come una gran macchina da riscaldamento. Nella pittura del Trecento questa è iconografia assolutamente unica;
di Pisa, essa non ha riscontri nella pittura toscana; ne ha invece uno strettissimo,
, in relazione anche più stretta con la pittura toscana, ci dà prima la Crocefissione della
sale alla chiesetta è ancora trattato con una pittura franca e d 'impasto come nelle opere
. Ogni segno di coerenza locale nella pittura trecentesca bolognese parte e discende da Vitale;
ascella, è un frammento bellissimo, di pittura sottile e pastosa, anticipante le morbidezze di
anzi, ciascuno a suo modo, la pittura locale nella seconda metà del secolo; il
più begli avori bizantini, eppure vibrante di pittura a tocchi impressionistici (tradizione ellenistica ripresa dai
nella scuola riminese i primi contatti con la pittura, ora più « gotica », ora
, stanno a dichiarare il progressivo mutarsi della pittura riminese dai primi del secolo a circa il
sa splendidamente assimilare da un cinquantennio di gloriosa pittura locale gli elementi che meglio convengono alle sue
sue tendenze; soprattutto quelli che riguardano una pittura ricca, vibrante, di tocco quasi impressionistico
quella del giudicato. Lasciata così la pittura bolognese verso il 1380, cioè quando ormai
ci condurranno a incontrare altre grandi persone della pittura trecentesca padana; nessuna delle quali, come
personalissimo di certe tendenze già pregnanti nella precedente pittura bolognese. Un verismo acutamente narrativo circola
berretta, come lo conosciamo in esemplari della pittura bolognese, per esempio negli affreschi della navata
una variante bonaria e meno alata della umanissima pittura bolognese (nella cimasa a cuspidi dell '
siamo di passaggio a Ferrara, dove la pittura trecentesca fu quasi esclusivamente d 'importazione (
ci offre modo di risalire verso la contemporanea pittura di Padova. Anzitutto occorre riunire la tavoletta
del cretto sull 'oro. (Stessa pittura in egual materiale subisce, col tempo,
, col tempo, alterazioni identiche; stessa pittura su materiale diverso subisce alterazioni diverse; diversa
su materiale diverso subisce alterazioni diverse; diversa pittura su eguale supporto materiale subisce, col tempo
» è precisamente quello che si rileva nella pittura di Padova, quando da dipinti giovanili del
Il tramonto della pittura medioevale nell 'Italia del Nord Lezioni
volgeremo a osservare, nel gran fiume della pittura italiana, una corrente principalissima, definita,
dalle varie definizioni propostene: o di « pittura gotica internazionale » o di « periodo di
. La prima, che suona « pittura gotica internazionale », potrebbe sembrar quasi accettabile
del delicato problema storico. La critica della pittura italiana del Trecento è ancora più che non
mentre Giotto crea a Firenze una pittura rigorosamente sintattica e architettonica, il nord d
più europee di quel che non sia la pittura giottesca e rivelano dunque, di
riservare a torto all 'epoca estrema della pittura medioevale. Giova poi rammentare che, se
che, se è pur vero che la pittura toscana, nella seconda metà del Trecento,
è invece proprio in questi decenni che la pittura padana (configuratasi fin dai primi del secolo
Castagno; nel recente e pessimo storiografo della pittura italiana, l 'olandese van Marle,
Non esce, s 'intende, la pittura dal suo tradizionale officio, che era di
religione; rimane cioè per nove decimi « pittura sacra », ma quanti pretesti non trovano
dell 'impossibilità di far rientrare nella « pittura sacra » l 'epos delle crociate?
per il nostro viaggio di esplorazione, dalla pittura bolognese mi sembra opportuno e ragionevole anche per
instancabilmente, ora scissi, ora intrecciati nella pittura a cavaliere dei due secoli. O
le preferenze rappresentative che riappariranno al tramonto della pittura medioevale. Sebbene il pittore avesse avuto l
non altissima, ma tuttavia molto significante della pittura bolognese tra il tardo Trecento e il primo
dopo un nuovo viaggio in Emilia, la pittura dell 'Alberti si fa più affine a
delle fossili se pur nobili astrazioni che la pittura veneziana ancora ripeteva dalla sua tradizione bizantina.
appassionato, egli conobbe direttamente e ripensò la pittura senese e la padana di tutto il Trecento
occhio affettuoso ed instancabile creò quella sua affascinante pittura che sembra tanto più misteriosa e inestricabile,
« vedute » più moderne di tutta la pittura italiana. Lo schema lineare degli oggetti è
ricerca d 'eleganza ritmica, per una pittura più libera e atmosferica, si veda che
e così può fondersi quasi senza sbavature nella pittura ricca e modulata. Si confronti colla scena
'annunzio), è facile parlar di pittura popolare se si attende soltanto alla folla che
. Studiate così le persone principali della pittura marchigiana e Umbro-marchigiana all 'aprirsi del Quattrocento