formazione dei nuovi ideali compositi dell 'ultima pittura medioevale: intendo, la Lombardia.
dell 'arte bolognese e emiliana, la pittura lombarda spinge fino all 'estremo, e
per tempo, alla fioritura più sottile della pittura cortese come sarà impersonata da Gentile da Fabriano
corte. Sebbene limitata mentalmente, questa pittura non mancava di essere ricerca naturalistica di particolari
che lega nella prima metà del Quattrocento la pittura lombarda con la veronese; com 'esso
« padana » di Altichiero. La sua pittura ricca, accarezzata, piena di sfumature e
con i modi della nuova grande persona della pittura veronese, il Pisanello; segno palese,
dimostra così il vero propulsore del rinnovamento della pittura veronese sui primi del Quattrocento. La tavola
giunta dell 'artista. La collaborazione di pittura e scultura in questo e in altri casi
sua visione pittorica, più compiutamente che nella pittura; e ad essere infinitamente libero pur nel
» dell 'artista esattamente come in una pittura, dove la luce è « interna »
piana dimostrazione che non esiste differenza teoretica tra pittura e scultura; chissà, anzi, che
Momenti della pittura bolognese 1934 Prolusione ai corsi universitari
fortunata occasione far cenno di alcuni momenti della pittura bolognese nessuno si attenderà, ne sono certo
italiani operata dalla taumaturgica critica moderna, la pittura bolognese è ormai l 'unico Lazzaro dimenticato
locale. Valgono le stesse ragioni per la pittura? Farebbe già supporre di no la considerazione
Germania), l 'esistenza di una pittura contemporanea di un livello coerente a quell '
figurazione dipinta. E che codesta buona pittura fosse di stampo locale, già preventivamente ci
miniatori (impensabile, intendo, senza una pittura seria alle spalle) che vengono vivacemente illustrando
Ci fu dunque una volta la buona pittura bolognese del Trecento. Ma bisogna lasciar la
quello cioè che avrebbe preteso di trascurare la pittura trecentesca di Bologna poco più che come massa
poco meno autorevoli degli autentici capolavori, la pittura bolognese, per la sua attitudine sommamente icastica
vento secco ed acuto della vecchia e coltissima pittura bizantina di Venezia; da occidente, il
, non solo del primo singolarissimo momento della pittura bolognese, ma, per la sua precoce
momenti più felici, alla storia della buona pittura italiana. Simone, è vero, sbriga
voleva che l 'ultima disavventura toccata alla pittura italiana, quella di cader tra le mani
del San Petronio. Nulla meglio di questa pittura francamente impastata di ricette e di entusiasmo può
modo di avvicinarsi al nuovo grande momento della pittura bolognese che quello di lasciar da parte,
dovevano sboccare di lì a poco nella « pittura diretta » di Michelangelo da Caravaggio.
del Caravaggio, come fondatore di una certa pittura moderna, vuoi nella caccia al bel dipingere
bel dipingere, ci siamo troppo beati di pittura ricca gustosa pastosa opulenta, lutulenta persino;
rientrar per la finestra e sbirciare anche la pittura, ma sempre con il breviario alla mano
fatto che i Carracci abbiano voluto assorbire dalla pittura precedente più ingredienti di quanti comunemente sembrino costituire
in un furioso amore per la vera grande pittura italiana. Non già che, per questo
in questo romanzo storico, immaginato sulla grande pittura precedente, la quale viene riassunta non già
soggetto di grado più profondo per la propria pittura nuova e diversa; di affettuoso timbro lombardo
di tutte le gradazioni di tono etico nella pittura francese del Seicento, dal Poussin al Le
ripetizioni e aver civilmente fallato industrializzando la sua pittura nei tempi tardi, e lavorando in serie
Lebrun, decorativamente impeccabile: questo Colbert della pittura, che nella « Galerie des Glaces »
si pensi, fra quei due secoli di pittura bolognese. Continuare più in qua, nel
pur navigando tra le secche più perigliose della pittura moderna, abbia, però, saputo sempre
modestissimo scanno la critica moderna abbia assegnato alla pittura bolognese del Trecento. Non era questo il
nell 'ultimo sguardo d 'insieme alla pittura bolognese del Trecento, che è quello inserito
. Ora, sta bene che la pittura antica bolognese figuri indegnamente in situ, come
arte ha fatto sì che gli storici della pittura procedessero indipendentemente dagli storici della miniatura; e
del Trecento, la concezione del livello della pittura bolognese continuò ad esser quella di prima.
più tardi del 1310, andava formandosi alla pittura (dunque intorno al 1325), la
vento secco e acuto della vecchia e coltissima pittura bizantina di Venezia; da occidente, il
spontanea, può esser diverso dalle concezioni della pittura contemporanea, o almeno non far presa su
alati del Trionfo della Morte. La pittura intanto s 'è condotta ad un fare