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Vita di Giovanni Maria Falconetto

Vasari Giorgio, edizione del 1568 11 risultati

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stato, attese per allora alla pittura e fece molte opere. Sopra la casa di que

monsignor reverendissimo Bembo, che poco appresso lo fece conoscere al magnifico messer Luigi Cornaro, gentiluomo

nome di Giovan Maria in un pilastro. Fece il medesimo una porta dorica molto grande e

opera schietta è molto lodata da ognuno. Fece anco due bellissime porte della città, l

Savonarola, che fu molto bene intesa. Fece anco il disegno e modello della chiesa di

, si mise in viaggio per Roma. Fece costui due bellissimi disegni di sepolture per casa

comunicate a tutta l 'Europa. Fece Giovan Maria lavorare di stucchi alcune cose in

affermano alcuni che, essendo egli giovane, fece di stucco lavorare la volta della capella del

Padoa et a molti altri, e ne fece lavorare in casa Cornara, che sono assai

Seta, sopra il Ponte Nuovo, dove fece alcune camere bellissime, et alcune altre in

stupende, sì come anco sono quelle che fece in casa de 'Murati vicino a San

Vite di Francesco dai Libri e Girolamo dai Libri

Vasari Giorgio, edizione del 1568 11 risultati

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chiamato dai Libri per l 'arte che fece di miniare libri, essendo egli vivuto quando

anno 1472, e d 'anni sedici fece in Santa Maria in Organo la tavola della

commendati da tutti gl 'artefici; vi fece poi un paese et una parte della città

e del Cavazzuola. Nella chiesa della Vettoria fece l 'ancona dell 'altar maggiore della

Girolamo in Santa Maria in Organi, dove fece la prima opera sua, in una delle

e nel didentro un Presepio; e dopo fece la tavola, che è riscontro alla sua

. Medesimamente ai Monaci Negri di San Nazario fece in Verona alcun 'altri minii bellissimi.

altre cose tutte. La quale stupenda opera fece fare don Giorgio Cacciamale bergamasco, allora priore

quale imparò l 'arte da lui e fece, essendo anco giovinetto, miracoli nel miniare

lavorare. E fra l 'altre cose fece una palla grande di diametro quattro piedi,

architettura, nelle quali riuscì peritissimo, e fece molte cose in Vinezia et in Padoa.

Vita di Francesco Granacci

Vasari Giorgio, edizione del 1568 13 risultati

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lavoro il Granaccio acquistò assai. E dopo fece, della medesima maniera che è detta tavola

di Pratica che facesse una bellissima mascherata, fece rapresentare il trionfo di Camillo: la quale

immaginarsi; e le parole della canzona che fece Iacopo cominciavano: Contempla in quanta gloria

.. e quello che segue. Fece il Granacci pel medesimo apparato, e prima

facevano le Potenze e l 'armeg[g]erie, fece molte belle invenzioni d 'abbigliamenti et acconcimi

la detta venuta di Leone a Firenze. Fece anco, oltre all 'altre cose,

propria; e per ornamento del medesimo arco fece di terra alcune figure di rilievo di sua

e bel colorito, et una prospettiva dove fece Giuseppo che serve Faraone, che non può

essere più bella in tutte le parti. Fece ancora al medesimo, pure a olio,

sempre, come fu, eccellente dipintore. Fece ancora nella chiesa di San Gallo, luogo

monache di S. Giorgio in sulla Costa fece nella tavola dell 'altar maggiore la Nostra

città nelle case de 'gentiluomini; e fece molti cartoni per far finestre di vetro,

, oltre le cose dette di sopra, fece molti drappelloni. E perché faceva l '

Vita di Baccio d'Agnolo

Vasari Giorgio, edizione del 1568 15 risultati

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di rimessi Baccio nella sua giovanezza eccellentemente, fece le spalliere del coro di Santa Maria Novella

cose d 'architettura; e tornato, fece per la venuta di papa Leone Decimo in

da Filippino. In compagnia de 'medesimi fece la scala che va in detta sala,

che oggi si chiama de 'Dugento. Fece in sulla piazza di Santa Trinita un palazzo

sempre molto lodata. A Lanfredino Lanfredini fece fabricare lungo Arno la casa loro, che

risponde in sul renaio d 'Arno. Fece ancora la casa de 'Taddei a Taddeo

Pier Francesco Borgherini i disegni della casa che fece in borgo Santo Apostolo, et in quella

Apostolo, et in quella con molta spesa fece far gl 'ornamenti delle porte, camini

delle porte, camini bellissimi, e particolarmente fece per ornamento d 'una camera cassoni di

Diedegli il disegno della villa che e 'fece fare sul poggio di Bellosguardo, che fu

e di spesa infinita. A Giovanmaria Benintendi fece un 'anticamera et un ricinto d '

eccellenti maestri, che fu cosa rara. Fece il medesimo il modello della chiesa di S

S. Giuseppo da Santo Nofri, e fece fabricare la porta, che fu l '

che fu l 'ultima opera sua. Fece condurre di fabrica il campanile di Santo Spirito

s 'acquistò per l 'offesa che fece a 'nemici che per la bontà e