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Vita di Baccio d'Agnolo

Vasari Giorgio, edizione del 1568 17 risultati

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lasciato fuori non senza proposito Filippo Brunelleschi, fece tanto rumore che si restò di lavorare,

. Fuor di Fiorenza, a Montughi, fece il medesimo a messer Francesco Campana, già

Santa Maria del Fiore. Il che Giuliano fece volentieri, come buonaria persona e da bene

ordinato dal Brunellesco, salvo che Giuliano lo fece più ricco, radoppiando con le colonne l

arco et ornamento che il proprio altare. Fece parimente due altri archi simili, che vengono

bisogni del coro e dell 'altare. Fece in questo coro Giuliano un ordine ionico attorno

et in questo Giuliano merita scusa, perché fece quello che seppe, che non fu poco

'componimenti grandi d 'architettura. Fece Giuliano un lettuccio di noce per Filippo Strozzi

ricco e bel fornimento a una tavola che fece Giorgio Vasari all 'altare maggiore della Badia

nella chiesa di Santo Agostino del Monte Sansavino fece un altro ornamento intagliato per una tavola grande

altro ornamento intagliato per una tavola grande che fece il detto Giorgio. In Ravenna, nella

Badia di Classi de 'monaci di Camaldoli fece il medesimo Giuliano, pure a un '

monaci della Badia di Santa Fiore in Arezzo fece nel refettorio il fornimento delle pitture che vi

città, dietro all 'altare maggiore, fece un coro di noce bellissimo col disegno del

finalmente, poco anzi che si morisse, fece sopra l 'altare maggiore della Nunziata il

architettura, come si vede nella casa che fece fare col disegno di costui Bastiano da Montaguto

di propria mano di Domenico; il quale fece per Agostino del Nero in sulla piazza de

Vite di Valerio Vicentino, Giovanni da Castel Bolognese, Matteo del Nassaro e altri artisti

Vasari Giorgio, edizione del 1568 33 risultati

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: ma particolarmente una grande, dove egli fece dentro il ritratto di fra 'Girolamo Savonarola

appresso il duca Alfonso di Ferrara, gli fece, in tre anni che vi stette onoratamente

di cose maggiori la prima fu che egli fece, in un pezzo di cristallo incavato,

commodità di ritrarre Clemente Settimo, onde ne fece un incavo per medaglie che fu bellissimo,

vendendolo, dugento scudi. Al medesimo Clemente fece in quattro tondi di cristallo i quattro Evangelisti

medaglie d 'acciaio, et al quale fece di cristallo quando ad Alessandro Magno è presentata

venuto Carlo V a Bologna a incoronarsi, fece il suo ritratto in un acciaio; et

imperfetta. Tornato Giovanni a Roma, fece al detto cardinale de 'Medici il ratto

di lui molto debitore il cardinale, gli fece infiniti doni e cortesie; ma quello fu

et in un triangolo a piè della croce fece tre storie della Passione di Cristo, cioè

. E per due candelieri d 'argento fece in cristallo sei tondi: nel primo è

storie e di marmo di mezzo rilievo; fece le figure d 'argento e gli ornamenti

altre bellissime fantasie del cardinale, che ne fece fare i disegni finiti a Perino del Vaga

Perino del Vaga et a altri maestri. Fece appresso in un cristallo il successo della presa

]intagliò benissimo in cristallo, sì come anco fece con un disegno del medesimo Buonarroto

donna del duca Ottavio Farnese; e questo fece a concorrenza di Valerio Vicentino. Per le

un Deposto di croce con tanta diligenza che fece venire le piaghe in quelle parti del diaspro

che erano macchiate di sangue: il che fece essere quell 'opera rarissima, et egli

più che mai, e nella maniera che fece il detto re Francesco, veramente magnanimo.

, stando al servigio di questo re, fece non pure per Sua Maestà molte cose rare

nelle berette - dell 'opere sue. Fece al detto re una tavola per l '

di lui con un martello lo stiacciò. Fece Matteo per lo medesimo re molti cartoni per

in Verona; e giunto là, lo fece maestro de 'conii della Zecca. Onde

l 'Istorie franzesi in lingua latina. Fece Matteo molti discepoli, e fra gl '

buon maestro Valerio di disegno come ella lo fece eccellentissimo nello intaglio e diligente e pazientissimo nel

, che fu poi il re Arrigo. Fece Valerio per il medesimo Papa alcune paci bellissime

gran numero che era una maraviglia. Fece Valerio le medaglie de 'dodici imperatori co

altre mesture da e[n]cavi, dove e 'fece storie o figure o teste. Costui aveva

bellezza loro non si può desiderar più. Fece a papa Paulo Terzo una croce e due

col cardinal Giovanni de 'Salviati, e fece per questo signore quattro ovati intagliati di figure

di Tolledo, duchessa di Fiorenza. Costui fece fra molte sue opere un cammeo con una

al governo di Fiorenza, e nel rovescio fece il segno del Capricorno, e molti altri

Ottavio suo figliuolo, e al cardinale Farnese fece in una medaglia il suo ritratto, cosa