che fu possibile, atteso che gli venisse fatto il ritrovare da una nota statane fatta già
, cioè circa al 1410. e così fatto il conto del tempo, che potè sopravvivere
invenzione, avendo già dopo il 1410. fatto suo corso in Italia, e Toscana,
Incomincia. il libro. dellarte. fatto. e composto daccennino daccolle. arriverenza diddio
, ch 'egli cadesse da un palco fatto per quel lavoro, a cagione della quale
resi a compilare. Conciosiacosaché mi sia venuto fatto bene spesso in ciò che si vede dato
altra qualsifosse cosa, potè egli esserne stato fatto certo, e particolarmente perché all 'occhio
pure dobbiamo noi concedere al Vasari quanto al fatto, ma non quanto al tempo perché fatto
fatto, ma non quanto al tempo perché fatto il confronto con ciò che si è detto
così per la minuta, e vennegli ben fatto; conciosiacosache oltre all 'avere egli assai
fino a oggi si riconoscono in un disegno fatto a penna, ed acquerelli con maravigliosa accuratezza
Buonarroti Simoni, Provveditore dell 'Opera, fatto copiare puntualissimamente [p. 105] per mano di
io anche ritrovato il Decreto, che fu fatto per la situazione di esse figure, che
Priori del Popolo, dopo aver essa Città fatto ritorno all 'obbedienza del Papa, ridurre
da altri in tempo di pace essere stato fatto. E perché tutto quello, che io
il quale avendo nelle materie dell 'arte fatto gran profitto, incominciò ancor esso molto ad
notissimo. Andatosene a Milano, vi fu fatto Capo dell 'Opera del Duomo, e
. Francesco Petrarca suo ritratto 4. fatto due volte ritrarre da Pandolfo Malatesta da Rimini
. 42. Proverbio nato da un fatto di Lorenzo di Bicci pitt. Fiorentino 100
di Mess. Cino da Pistoia da chi fatto 32. Sepoltura di Papa Alessandro V
Tempio di san Giovanni di Pistoia da chi fatto, e in che tempo 32.
l tempo e l 'antiche scritture hanno fatto scoprire non vere; io mi farò lecito
gli avesse potuto insegnare egli, siccome aveva fatto Donatello di lui coetaneo; io però stimo
asserzione, dico, che Lorenzo dopo aver fatto molto profitto nella Pittura, si portò insieme
in conformità di quello, che era stato fatto d 'un 'altra simil porta tanto
dell 'età sua. Né fu gran fatto, che 'l modello di Lorenzo,
fecero chiamare diversi maestri, come già avevan fatto per lo lavoro della porta. Gettolla Lorenzo
Consoli di essa Arte de 'Cambiatori, fatto tenere apposta, il quale benissimo conservato [p
'uomini per bisogno del modello, e fatto pagare dal camarlingo Lapo di Biagio Vespuggi a
oro dugento novantasei per libbre tremila di rame fatto condurre da Venezia, correndo l 'anno
professione in servizio della medesima: il che fatto, e dopo avere avuto qua il maestro
per altri luoghi ancora, opere di sì fatto magistero ebbe a condurre. Il Vasari,
e 'l Capitano del Popolo, solamente fatto per difendere i Popolani contro a i Grandi
non ostante tale denominazione: e ordinarono tal fatto, assoluzione, dichiarazione, o altro registrarsi
volte nominate scritture, fatta menzione del testamento fatto da lui del mese di Novembre 1455.
[p. 22] di questo grande artefice, fatto al naturale, si vede nel mezzo della
più fresche le memorie, non potè venir fatto al curiosissimo investigatore delle notizie degli artefici Giorgio
che Giovanni per lo grande ingegno suo fusse fatto suo Consigliere segreto, sendo a tutti noto
Urbino, a cui toccò un Bagno, fatto con gran diligenza. Lorenzo de 'Medici
, che tentarono di disfarli, siccome avevan fatto dell 'altre immagini; essendoché da una
tutto dalla maniera vecchia, che pure avevanlo fatto altri avanti a lui, ma che facesse
et prout eis videbitur onoralibus etc. Il fatto però si fu, che Donato non fece
dove era così lodato, gli avrebbe presto fatto dimenticare ogni suo sapere; laddove il tornare
il Tabernacolo del Santissimo un simile bambino, fatto da Baccio da Montelupo. Lo stupendo lavoro
luogo un molto devoto Crocifisso di legno, fatto circa al 1500. da Antonio da San
tal tempo e in tal luogo a quel fatto. Sotto a questa grande opera dipinse,
Antonino, fecero ricoprire a tempera il campo fatto a fresco, ove era scritto il nome
della consumazione del più moderno, che come fatto a tempera, è stato meno costante dello
: la diversità del carattere nuovo, benché fatto ad imitazione del vecchio, che contengono le
Vasari, il quale, senz 'aver fatto tale riscontro, si lasciò portare a scrivere