si morì. E lo epitaffio fu così fatto: Lippi Florentini Egregii Pictoris Monumentum.
Mccccvii. E col tempo gli fu poi fatto questo epitaffio: Taddaeus Bartolus Senensis Hic
ad memoria di così acerbissima morte gli fu fatto poi questo distico: Hunc Puerum Rapuit
maniera che, riconosciuto dal publico, fu fatto di Collegio. Fu chiamato dopo questo a
di S. Piero di Roma, avesse fatto diligenzia in cercare di avere uomini eccellenti a
attitudini di coloro che muoiono, chi del fatto e chi de la paura: il che
, che per la Signoria di Vinegia fu fatto deliberazione che e 'si facesse di bronzo
, ne montò in tanta collera e sì fatto sdegno, che parendoli essere altro maestro,
sostentarsi, si condusse a tale, essendo fatto parletico, che e 'non operava più
che per la Signoria di Fiorenza gli fu fatto dipignere una tavola a tempera quando i Magi
viveva, per quello che si conosce averebbe fatto molto più ch 'egli non fece,
pieno dell 'opre che s 'abbia fatto di nome. Visse in Fiorenza anni Lxxvii
l 'anno Mcccclxxxii. E gli fu fatto questo epitaffio: Senensis Laurens Vivos De
quello. E perché chi l 'aveva fatto considerò che quando Marsia rimase scorticato si vedevano
altro pur di sua mano, dove aveva fatto l 'organo in alto e la tastatura
Nostra Donna dalle Lagrime, del quale aveva fatto il modello, che da diversi è poi
un tondo con la storia de 'Magi fatto con diligenza. Allo Spedaletto, per Lorenzo
donne la novità che in sua vecchiezza aveva fatto la padrona di casa; e finalmente vi
Gherardo, assottigliando l 'ingegno, arebbe fatto con Domenico mirabilissime cose, se la morte
cittadino fiorentino, dal quale diligentemente allevato e fatto instruire in tutte quelle cose che usanza è
'Arte di Porta Santa Maria gli fu fatto fare in San Marco una incoronazione di Nostra
tanta fama che papa Sisto Iiii, avendo fatto fabbricare la cappella in palazzo di Roma e
egli ancora ne lavorasse. E così fu fatto; e riuscirono queste sue cose tanto eccellenti
s 'intese degli ignudi più modernamente che fatto non avevano gli altri maestri inanzi a lui
sua mano con migliore intaglio che non avevano fatto gli altri. Per il che,
avendo avuto contrarî i tempi, non avrebbe fatto que 'frutti che e 'fece,
. Per che egli, primieramente al re fatto riverenza, fu raccolto, e quegli onori
e di fama gli furono fatti. Appresso fatto venire l 'opera, il re si
sepelito in Santo Andrea, e gli fu fatto questo epitaffio: Esse Parem Hunc Noris
grazia che gli inanzi a lui non avevano fatto. Maravigliosa cosa era a vedere gli strani
prese a finire con sua comodità; e fatto il cielo et a Roma ritornato, fece
maniera nella pratica e nelle parole che arebbe fatto fare de 'lavori a chi non ne
goffissima nella pittura. Per che, avendo fatto in dette stanze una storia di Santa Caterina
altri per il dolore del rimanere adietro hanno fatto la mala fine? come è opinione di
gli riuscisse nel colorito, avendo egli sì fatto disegno che e 'poteva comparire largamente con
gli riusciva nel lavoro in fresco. Aveva fatto messer Giovanni dipignere il suo palazzo a diversi
la dirizzò al Francia, che come amico fatto già la dovesse porre in su lo altare
di chi non è morto o non ha fatto benifizio et onore alle arti, non mi
così come poi ne 'tempi nostri ha fatto nel colorire qualche cosa Francesco Caroto e maestro
che più di tutti in qualche parte ha fatto maravigliosamente qualche figura di naturale è il Moro
allo studio della sua professione; et avendo fatto lo abito in quello, nessuno altro piacere
di farsi eccellente; e bene gli venne fatto, con ciò sia che al suo tempo
miglior cosa che mai facesse Pietro. Fu fatto seguitare in uno altro chiostro, sopra la
e pastori con freschissimo colorito; et aveva fatto sopra la porta d 'uno oratorio in
; et egli, quando n 'ebbe fatto la metà d 'una di due tavole
beni della fortuna, e per danari arebbe fatto ogni mal contratto. Guadagnò infinite ricchezze et
. Né dipoi è mancato chi gli abbia fatto questo epitaffio: Gratia Si Qua Fuit
conosca la qualità del miglioramento che ci hanno fatto i predetti artefici, non sarà certo fuori
, trattando distintamente di tutti quegli che hanno fatto opere celebrate in questa terza maniera; il
principii delle lettere; nelle quali egli arebbe fatto profitto grande, se egli non fusse stato