e la manica bianca del frate colla chitara. Abbiamo qui quello sfumare delle ombre
la prima opera di Francesco Morone, quella colla data 1498 a S. Bernardino, e
gomito del braccio sostenuto (movimento debole) colla mano sinistra, questo è uno di quei
scena il S. Giuseppe ritto della persona colla testa appoggiata alla mano ed il braccio sorretto
nelle ombre al piombo scuro, colla massa delle ombre marcata e scura pure.
come lo è il grazioso gruppo di questo colla madre, la quale tiene il putto ritto
Madonna che tiene la cintura nella mano colla quale accarezza il putto. La cintura cade
Tobia, nel mentre il Raffaele gli indica colla destra il Tobia, e colla sua sinistra
gli indica colla destra il Tobia, e colla sua sinistra lo tiene per mano. Il
'altro del trono – il solito paese colla colina, undulazioni di terreno interroto da albori
sorretto dall 'altra mano) pure tocca colla mano quel fiore; il quale putto con
nobile severo di tipo, ha una mano colla chiave, alzata verso il cielo, e
Francesco Morone, da presentarci un 'arte colla stessa fisonomia. Lo vediamo nell '
presenta una fisonomia d 'arte che armonizza colla pittura del Cavazzola che gli sta sopra,
occhio in ogni parte del quadro; e colla giusta degradazione del valore delle tinte, unito
(a pag. 432) da voi colla stampa la differenza. Dal Conte Portalupi
grandezza in misura inglese). Quadro colla firma ed anno 1508 ed ove vedesi un
nelle sue mani. L 'altro angelo colla testa girata al modo che vedete, da
che tende alla curva. San Cristina colla piccola ruota in mano e la palma.
arancio restaurato). Santa colla bandiera, buon movimento e ricorda i caratteri
largamente e vedesi due figurette occupate ad attaccare colla falce un albero. / [26] 47
. Il n° 3 tiene il panno colla bocca, la donna n° 6 si tira
n. I S. Giorgio? colla lancia – un piede appoggiato sull 'elmo
si vede di profilo a mani giunte, colla testa guarda alla Madonna ed a mani giunte
la luce. 8 Dietro la testa colla mitra d 'un vescovo a mani alzate
parte in mezza ombra e veduto di fianco colla testa un poco girata verso di noi –
, cioè la destra sulla sinistra – e colla sinistra pianta sul pavimento. / [40]
la tavolozza del quale è più in armonia colla Veneta del Palma e del Loto che con
guardando il putto. Bello San Girolamo colla croce il quale indica col dito il putto
sono sette figure) e sopra due angeli colla tenda i quali sono scolorati e quasi perduti
mostra traccie del Loto. Così la lunetta colla Annunziazione sotto la quale l 'adorazione dei
nel valor della tinta. La Madonna colla testa guarda nel libro che ha nelle mani
Un ritratto mezza figura, circa, colla segnatura di L. Lotto 1526 in casa
San Giusto. Credo nelle Marche. Tela colla cornicie del tempo, dorata. Una tela
è alquanto goffo e difettoso di collo, colla testa che si vede inclinata all 'ingiù
che io copiai dal quadro) – vedesi colla segnatura sul bastone del S. Rocco.
troppa vernicie, ma questa si potrà togliere colla massima facilità, essendo di non troppa vecchia
. Palazzo Giovanelli Venezia. Una tela colla figura principale grande il vero S. Rocco
rilievo / 183 / di putto colla billancia in mano. Pare che abbia anni
fiacchi della vecchiaja. Così una tela colla donna adultera sono 13, o 14 mezze
– braccia aperte e prega. Un angelo colla tabella, e lo scritto che vedete –
se stessa più che legarsi in un tutto colla vicina figura e gruppi; ma questa qualità
indicate a posto con segni. Si direbbe colla regola. Quindi il Cristo seduto al modo
, quanto allo scorciare delle parti delle proporzioni colla stessa prospettiva dell 'architettura finta. Così
gran fermezza. Il verde contrasta colla veste rossa con ricami nell '
il privilegio dei gusti del pubblico, e colla complicità della critica, rievocano, quali esempio
noi, amalgamandosi, creando un 'armonia colla sola misura dell 'intuizione creativa; che
dobbiamo abolirlo nella letteratura, e sostituirlo finalmente colla materia, di cui si deve afferrare l
della tela è in referenza inalterabile e imperiosa colla distanza dal taglio. Sforbiciate una zona di
quella di saper portare sopra un piano lirico colla forza della sua calorosissima pittura, quello che