. Se lo formiamo nudo, lo possiamo far di due maniere: cioè o pieno di
; percioché, se il pittore ha da far Sansone, non gli dee attribuir morbidezza e
da Ganimede, né, se ha da far Ganimede, dee ricercare in lui nervi e
i quali per lo più hanno usato di far le lor figure delicatissime. Fab.
dee uscir dell 'ordine et alle volte far due o tre d 'una età,
scortino. La qual cosa non si può far senza gran giudicio e discrezione. Ma si
quello effetto, che egli non aveva saputo far con l 'arte. Fab.
può movere il pittore, se prima nel far delle figure non sente nel suo animo quelle
e de 'sessi (cosa che sanno far tutti), non la troverete già partitamente
che non si possa imaginar, non che far, cosa più eccellente né più perfetta.
Io vi dico che Rafaello sapeva far bene ogni sorte di nudi, e
occhi, che in un punto Pò far chiara la notte, oscuro il die,
bellissimo rilevo e con tutto quello che può far l 'arte. Il che non cessa
che tutto facesse bene, era stupendissimo in far cavalli. Fu appresso pittor di grande stima
detto da Gentile che egli non era per far profitto nella pittura, veggendo che molto si
sono, per la qual cosa questa differenza far non sanno, né avere quella avertenza che
et al soggetto de l 'istoria che far pensano poco o nulla attendono. Però non
non sia, che un nobile si vergognerebbe far quel 'arte per guadagno; e penso
muscoli, e ritrovò l 'uso di far le pieghe a le vesti. Paneo con
, et ogni sorte di fiori che possono far vaga con verdura una loggia, con bellissimo
o come meglio gli parerà. Se vuol far un paese, vi potrà fingere monti,
altre cose. Averta però a non ci far cose sconvenevoli al luogo: come, se
'arte, troverà che vagamente et agevolmente far si possono. Del che Cicerone ne dà
quale, prima che cominci la fabrica che far disegna, ne fa il modello di legno
perché io gli ho a le volte sentito far sopra certi discorsi che mi sono assai piaciuti
che gli detta il capriccio, ma come far si deve. Il che sarebbe nuovo,
fanno come quel sartore Che, per far vaga l 'opera, ad un panno
del giudizio. Queste sono le distinzioni che far deve il prudente pittore ». Disse
suo proprio. Queste sono le distinzioni che far deve il prudente pittore: perché, se
Oh vanità de l 'uomo, in far vano quello che è vero e proprio e
stroppio, un cieco, perché non deve far anco il pittore questo mistero come esser deve
questa mia bestia rozza e poltra currere e far colpo, né vi venga voglia di ridere
mezzo le donne, da donna vestito, far le pazzie che io non intendo raccontare,
grazia, che a le volte viene a far violenza, come fu in quel caso al
Soggionse M. Francesco: « Non posso far ch 'io non rida quando sono in
vedendo ne la capella del Presepio un angelo far un gesto da colombo, quando a le
Deve dunque il prudente pittore avvertire di non far fare a le sue figure sforzo disdicevole e
Mi ricordo aver veduto un San Giovan Battista far un gesto col deto piccolo che tiene la
fece un pittore, il quale, per far mostrare ad un santo un musculetto in un
de l 'artefice, che, volendo far fare ad una figura uno sforzo, lo
faccino, ricorrere ai vicini; se non far quello che Orazio dice: O
, qualunque volta voglia gli ne viene, far vaga mescolanza de propri i et improprii,
e questa opinione ha fatto traviar molti a far cose che, rettamente considerate, si sono
quale ha dimostrato ciò che può e sa far l 'arte; di maniera che fa
'ingegno desto né vivo; non potevano far le loro opere se non goffe, e
in quel modo lo fece, che per far la gloriosa Vergine più onesta, come che
il Signore in aria sopra detta valle a far l 'esamino, come dice Matteo »
Traslatar l 'opra tua, come far suole In simil caso interprete fedele.
successione de l 'ordine; la quale far non si può senza distinzione di tempo,
M. Pulidoro: « Come si potrà far questo, essendo che tante migliaia d '