casa sua, attorno a uno ottangolo che fece Francesco Salviati, ne 'quali sono le
alla cappella del Santissimo Sagramento, nella quale fece intorno a un tabernacolo di marmo, dove
'di pittura nove, e sei ne fece di mezzo rilievo, cosa ricca e bene
si partì altrimenti, che nel medesimo luogo fece una altra cappella della medesima grandezza, di
è diventato pratichissimo. Francesco adunque nelle facciate fece a fresco la Natività e la Presentazione di
di Nostra Donna, e sopra lo altare fece Santa Anna e la Vergine col Figliuolo in
grandicello, ad apprendere gramatica, nella quale fece più che mediocre profitto. Dopo, essendo
inclinato al disegno che alle lettere, lo fece attendere al disegno appresso di sé circa due
attendendo al disegno et all 'architettura, fece amicizia con Giorgio Vasari, pittore et architetto
vi stette, prese le misure e vi fece grandissimo frutto. Nel tornarsene poi a
apparati di quelle nozze, i quali egli fece veramente magnifici et onorati. E fra l
onorati. E fra l 'altre cose fece un arco trionfale nel borgo di Valbuona,
modello di Girolamo. Et in quel mentre fece nella corte di Pesero un apartamento di stanze
molta importanza levarono quel pensiero al Duca. Fece in quel tempo il Genga il disegno della
; dove volendo Sua Santità fortificar Borgo, fece il Genga a richiesta del Duca alcuni disegni
sant 'uomo, il quale di ciò fece coscienza al Duca, essendo quello interesse della
che gl 'insegnò il Genga, si fece buono architettore, e massimamente nelle cose delle
del fare di costui al Duca, gli fece fare dove si era murato, come s
; la quale opera fu lodata infinitamente. Fece il medesimo molti disegni e piante per luoghi
signor Duca et al marchese di Marignano, fece loro toccar con mano che ella non era
trentacinque, egli vi facessi il profitto che fece: e si può credere, se avesse
e l 'altro di questi luoghi, fece quanto si vede in quelle due città di
grossa somma di danari e riuscì maravigliosa. Fece oltre ciò ne 'detti luoghi infinito numero
di disegni per case private, e si fece conoscere per di molto giudizio et eccellente;
, il quale avendo ottimamente fortificata Zara, fece dai fondamenti la maravigliosa fortezza di San Niccolò
molti luoghi quella fortezza, et il simigliante fece in tutti i luoghi di Cipri e di
Candia, la quale riedificò dai fondamenti e fece inespugnabile. Essendo poi assediata dal Turco Napoli
dir tanto che bastasse. Dentro poi vi fece Michele una piazza con partimenti di pilastri et
che è volta verso la città, vi fece il San Michele una bellissima loggia, tutta
pari cose a gran pezzo operare. Fece il medesimo un 'altra porta in Verona
l 'Adice entra nella città. Fece in Padova il bastione detto il Cornaro e
de 'torrioni e delle muraglie. Fece il medesimo due molto belle porte a Legnago
medesimo due molto belle porte a Legnago. Fece lavorare in Peschiera nel primo fondare di quella
similmente molte cose in Brescia; e tutto fece sempre con tanta diligenza e con sì buon
che è strettissima e tagliata nel sasso. Fece parimente in Verona, quando prima tornò da
maniera; la quale cappella, dico, fece tutta di quella pietra viva e bianca
a somiglianza degl 'usci che Filippo Brunelleschi fece nelle cappelle del tempio degl 'Angeli in
è cosa molto difficile a fare. Vi fece poi Michele dentro un ballatoio sopra il primo
incredibile diligenza. La porta di questa cappella fece di fuori quadra, corintia, bellissima,
anzi monaci di Monte Oliveto in Verona, fece un disegno, che fu bellissimo, della
, il quale l 'aveva cominciata. Fece anco il medesimo in San Giorgio di Verona
più di che temere. Nel medesimo convento fece il disegno e fondò un bellissimo campanile di
, stato cominciato cento anni inanzi, ne fece fare un disegno a Michele, il quale
un disegno a Michele, il quale lo fece bellissimo, avendo considerazione a conservare il vecchio
nella grossezza delle mura le scale, le fece di maniera, che ogni persona anco mediocremente
vescovo di Verona monsignor Agostino Lippomano, questi fece rifare a Michele il modello del detto campanile
che la fabrica resta stabile e gagliardissima. Fece Michele ai signori conti della Torre veronesi una
non accade far menzione. In Vinezia fece il modello del monasterio delle monache di San
detti signori, detto la Bevilacqua. Similmente fece in Verona la casa e facciata de '
, riscontro a Santa Marina, e la fece comodissima et ornatissima; e nella medesima città