intrecciati insieme assai vagamente. Nella medesima chiesa fece in una tavola un Santo Antonio in Padoa
, movenza, grazia e buon rilievo. Fece anco una Venere ignuda a giacere e grande
bellissima. Diede anco principio, e ne fece gran parte, agl 'ornamenti del reffettorio
volesse far menzione di quadri particolari che Girolamo fece a molti signori e gentiluomini, farebbe troppo
architettura, oltre molti disegni di fabriche che fece per servigio di molti privati, servì in
di papa Giulio Iii, il quale lo fece architetto sopra le cose di Belvedere, dandogli
, essendo piaciuta, fu cagione che egli fece poi tutti gl 'altri Profeti, da
patria un pittore chiamato Niccolò, il quale fece in sua giovanezza molti lavori a fresco intorno
fatto nel medesimo San Piero, dove Niccolò fece la tavola, due grandi storie dalle bande
molto ben condotti: la quale sepoltura gli fece fare il signor Ercole Rangone. Parimente in
oltre a un Cristofano Castelli, il quale fece una bellissima tavola in Duomo l 'anno
la Coronazione di Nostra Donna. Il che fece colui certo ottimamente, onde meritò che gli
Giovanni Evangelista. Un 'altra simile ne fece fare a Ippolito Costa mantoano, nella quale
. Battista d 'Agnolo del Moro veronese fece, come s 'è detto, nel
di Santa Tecla. A Paulo Farinato veronese fece fare quella di San Martino, et al
quella di Santa Margherita. Giulio Campo cremonese fece quella di San Ieronimo; et una,
Madonna, dove è la gatta che già fece Raffaello da Urbino; et un
quadro a olio ritratto il bellissimo Cenacolo che fece in Milano a Santa Maria delle Grazie
Bonifazio Bembi fu buon pittore e che Altobello fece molte storie a fresco di Gesù Cristo con
cioè nel cortile overo piazza del palazzo, fece una figura in piedi armata all 'antica
largo et alquanto agiato nel lavorare, non fece molte opere, se non piccole e di
ha poi perduta tutta la sua bellezza. Fece anco costui in San Gismondo fuor di Cremona
bene i Profeti e le Sibille che vi fece il Pordenone con alcuni putti son belli a
Luigi Farnese. Le prime opere che costui fece in sua giovanezza in Cremona furono nel coro
Nella chiesa di San Gismondo fuor di Cremona fece la tavola dell 'altar maggiore a olio
San Paulo, convento pur di Milano, fece in quattro storie la Conversione et altri fatti
delle quali opere mosso papa Pio Iiii, fece sapere a Sofonisba che disiderava avere di sua
in Cremona in un ritratto ch 'ella fece del signor Pietro Maria, medico eccell[ente];
bene. In San Nazaro pur di Brescia fece alcun 'opere, et altre in San
si adoperò solamente in simili cose e non fece cose grandi, non si può dire altro
capriccioso e sofistico, e che quello che fece merita di essere molto comendato. Girolamo
sant 'uomo con la inscrizione che vi fece Aliprando, il quale la riedificò e restaurò
e per sopranome il Ciciliano, il quale fece dalla medesima banda e della medesima grandezza una
quale attese anco all 'architettura, e fece fra l 'altre cose il portico di
si disse nella Vita di Giulio Romano, fece molte chiese e palazzi per tutto Milano,
Fiesole nell 'Opera di quel Duomo, fece nell 'ornamento d 'una porta che
Sesto, anch 'egli milanese, e fece, più di quel che s 'è
vivo, con strane attitudini; e dopo fece, sotto questa capella, una tavola a
, sotto la figura di Santo Stefano, fece una Disputa di quel Santo con molta diligenza
consumato il tempo dietro al musaico. Fece Davit sopra un grosso quadro di noce,
, di legnami e di fornaci, vi fece molte cose di vetri e musaici, e
certi Santi. Nella chiesa di San Gallo fece in una tavola Cristo che porta la croce
che lo scorse per un goffo, gliene fece uno in calzoni. Ma tornando a
mettere in mezzo la Nunziata che già vi fece, come si disse nella sua Vita,
era il corpo santo, le frondi e fece fiori; la quale pittura non fu men
reffettorio dei medesimi monaci; e questo gli fece fare don Andrea Doffi abbate, il quale
monaco di quel monasterio, e vi si fece ritrarre da basso in un canto. Dipinse
per i dodici Apostoli; nei quattro canti fece gl 'Evangelisti di figure intere, et
'altri Apostoli. Et in Ogni Santi fece per monsignor de 'Bonafé, spedalingo di
et al medesimo, avendolo ben servito, fece alcun 'altr 'opere, delle quali