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Vita di Francesco Salviati

Vasari Giorgio, edizione del 1568 50 risultati

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  • Trattati d'arte del '500
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Raffaello del Brescia pittore, appresso al quale fece Francesco molti quadretti, come quegli che avea

Francesco, che era rimaso in Fiorenza, fece in una tavoletta un boto d 'un

degli Innocenti, che lo tien caro. Fece ai Monaci Neri di Badia tre piccole storie

della riuscita che ha poi fatto. Dopo fece a Francesco Sertini, che lo mandò in

rovina addosso ai Filistei: il quale quadro fece conoscere Francesco per il più eccellente de '

di quanti giovani pittori conosceva; il che fece anco tanto più volentieri, avendo promesso il

Libro. Finita questa tela, il cardinale fece ritrarre in un quadro bellissimo di Nostra Donna

è tenuta bonissima figura il ritratto che vi fece del detto maestro Filippo con le mani giunte

Papa Clemente Settimo e creato Paulo Terzo, fece dipignere messer Bindo Altoviti, nella facciata della

in Valdarno, dove è ancora. Dopo fece per la chiesa di San Francesco a Ripa

Carlo Quinto a Roma l 'anno 1535 fece per Antonio da San Gallo alcune storie di

dandogli le stanze in Belvedere, dove gli fece in tele grandi alcune storie a guazzo de

in opera di panni d 'arazzo. Fece al medesimo signor di Nepi una grande e

; et oltre all 'altre cose, fece in questo apparato Francesco una bella scena e

mandarlo al re Francesco di Francia, lo fece tutto storiare a Francesco Salviati, che vi

ne restò ammirata. Intorno a una finestra fece alcune capricciose bizzarrie finte di marmo, et

di tempo, mentre lavorò quest 'opera fece molte altre cose e disegni, e colorì

carezze. Al quale patriarca dopo pochi giorni fece a olio, in uno ottangolo di quattro

che sia in tutta Vinezia. Dopo, fece in una camera, dove Giovanni Ricamatore da

graziose. Parimente, in una tavola che fece alle monache del Corpus Domini in Vinezia,

ha i misterii della Passione in mano. Fece il ritratto di messer Pietro Aretino, che

Quivi posatosi alquanto, le prime opere che fece furono il ritratto di messer Giovanni Gaddi e

, suoi amicissimi; e quelli finiti, fece per la cappella de 'cherici di camera

gagliarda e bella maniera. Da una banda fece Santo Stefano e dall 'altra San Giorgio

San Giorgio in due nicchie; da basso fece San Giovanni Limosinario che dà la limosina a

et alla Prudenza; e nella tavola grande fece ultimamente a fresco Cristo morto con le Marie

Marcone orefice fiorentino, e divenutogli compare, fece alla comare e moglie di esso Piero,

infinitamente. Ma quello che anco più lo fece tenere pittura rara, si fu che il

, cioè di casa Medici e Tolledo, fece due storie: a man ritta Camillo che

dove séguita il medesimo ordine di pilastri, fece, grande quanto il vivo, una Occasione

duo gran vani divisi dalla porta principale, fece due storie grandi e bellissime. Nella prima

faccia, che è vòlta a ponente, fece nel mezzo e ne 'maggior 'vani

e gli Eroi di casa Medici. Vi fece oltre di ciò un basamento che gira intorno

et il vero. Da principio si fece Francesco beffe di cotali rumori; ma veggendoli

bella. E per accompagnare ogni cosa, fece fare il Duca di nuovo due finestre di

in questa professione. Dopo questa fece Francesco per Sua Eccel[lenza] il palco del salotto

del Duca; et un anno per carnovale fece nella sala grande la scena e prospettiva d

colori maneggiava con molta pratica e vaghezza. Fece ancora la testa overo ritratto del signor Giovanni

. A Cristofano Rinieri, suo amicissimo, fece un quadro di Nostra Donna molto bello,

'Udienza della Decima. A Ridolfo Landi fece in un quadro una Carità, che non

esser più bella; et a Simon Corsi fece similmente un quadro di Nostra Donna, che

, col quale tenne sempre singular dimestichezza, fece certi quadretti che sono bellissimi. Dipinse similmente

di Lione alla capella de 'Fiorentini. Fece parimente Francesco, a riquisizione del detto Cristofano

l 'arte in Fiorenza, e la fece insegnare a alcuni putti, i quali cresciuti

ora opere eccellentissime per questo Duca. Fece anco un bellissimo quadro di Nostra Donna pur

'Medici. Al detto messer Pasquino Bertini fece in tela un altro quadro di Nostra Donna

capricciosa e molto vaga; et al medesimo fece un disegno bellissimo d 'un Crucifisso,

concorrenza, non l 'ha superato. Fece il medesimo, avanti che partisse di Firenze

Paolo, che è bellissimo; il quale fece intagliar in rame da Enea Vico da Parma

del palazzo di San Giorgio; nella quale fece bellissimi partimenti di stucchi et una graziosa volta