arte, e massimamente nel disegno. Non fece già così poi nel colorire le sue opere
fatica da lui condotto, e sopra vi fece una Trinità che ha un Crocifisso che scorta
sotto quella dell 'organo, la quale fece fare messere Orlando de 'Medici, dentrovi
Batista, bonissime figure. Ma molto più fece stupire e maravigliare gli artefici nel chiostro nuovo
arte nella pittura. Nella quale opra Andrea fece attitudini sforzatissime di coloro che flagellano Cristo,
dietro fino al Canto de 'Pazzi. Fece ancora in Santa Maria Nova nel cimiterio,
Piero della Francesca, giunse in Fiorenza, fece sul Canto de 'Carnesecchi, nell '
esser tenuto quello che egli era veramente, fece in iscorto un cataletto dentrovi la morta,
una Nostra Donna. E Domenico in Perugia fece altresì una camera per li Baglioni, tenuta
, ne 'paesi e negli ornamenti. Fece tanto lavoro nella età sua, che e
la strada. Nel palazzo de 'Medici fece in fresco la cappella con la storia de
lunga quanto tutto lo edifizio, e vi fece storie del Testamento Vecchio con grandissima invenzione di
una legione di pittori, egli solo la fece tutta e la condusse a perfezzione. Di
può dir vera e veramente chiamare moderna. Fece nel palazzo de 'Medici la fontana di
, a la pila della acqua santa, fece la sepoltura di Francesco Nori, e sopra
che da le mani del maestro medesimo ne fece fare in Napoli una altra per la donna
fuori che nel morto. Di più vi fece una tavola di una Natività di Cristo nel
più che eccellenti. Nella Pieve di Empoli fece di marmo un San Sebastiano che è tenuto
scultore nominato Bernardo, che in Santa Croce fece di marmo la sepoltura di messer Lionardo Bruni
esercitato l 'ingegno dall 'arte. Fece nella sua giovanezza il basamento del David di
'Signori in Fiorenza, nel quale Desiderio fece di marmo alcune Arpie bellissime et alcuni viticci
, le quali sono in detta città. Fece nel Carmine alla cappella de 'Brancacci uno
e dilicata; in cambio del quale ne fece un altro Baccio da Montelupo, di marmo
tabernacolo del Sacramento. In Santa Maria Novella fece di marmo la sepoltura della Beata Villana,
in grandissima stima et in bonissimo pregio. Fece ancora a San Piero Maggiore il tabernacolo del
quale essendo bellissima gli riuscì molto eccellente. Fece la sepoltura di messer Carlo Marsupini aretino in
, la quale non solo in quel tempo fece stupire gli artefici e le persone intelligenti che
tempo andò seguitando, ch 'egli si fece assai pratico in quel mestiero; del che
'egli per servigio delle Donne delle Murate fece un tabernacolo di marmo di mezzo rilievo per
lui inavertentemente che diventoron carne, Mino li fece un 'opera molto finita e lavorata con
di Firenze; et a que 'monaci fece un tondo di marmo, drentovi una Nostra
alla figura del Conte morto ch 'egli fece in sulla cassa; et in mezzo sopra
di detto luogo, nella quale egli vi fece il suo ritratto in pontificale che lo somiglia
suoi tempi molto stimato, et infinite opere fece et in Ferrara e per tutta la Lombardia
farne memoria. E nella Misericordia di Bologna fece alcune pitture; ma particularmente in San Giovanni
in San Giovanni in Monte di quella città fece una tavola con una Nostra Donna e certi
somiglino in cosa alcuna; e ve ne fece veramente qualcuna che, scoppiando di dolore nel
intelligenza cercando le fatiche dell 'arte. Fece ancora nella parete dirimpetto a questa il trànsito
circondata con attitudini bellissime; fra le quali fece sei persone ritratte di naturale tanto bene,
dinanzi a essa cappella, et in Ferrara fece tutte le finestre di pietra nel palazzo del
ne tornò in compagnia di colui; e fece per quella città dell 'altre opere senza
il portico di S. Piero a Bologna fece a fresco un Crocifisso, co lladroni,
nella chiesa di San Giobbo, dove egli fece dentro una Nostra Donna con molti Santi,
quella una pulitezza et una diligenzia straordinaria. Fece nella chiesa di San Zacaria, dove stanno
, detta la Ca 'Grande, ne fece un 'altra, che di assai bella
la differenza dal primo tanto diversamente condotta. Fece ancora nella Confraternita di San Girolamo una opera
opere appresso di sé. Un giorno lo fece venire a sé, e fattolo ringraziare de
l 'opere fatte da llui, gli fece dire che e 'dimandasse quel che e
città sua lo raccomandasse; perciò Maometto gli fece fare una lettera di favore molto calda,
diede molti onorati doni, et appresso lo fece cavaliere con molti previlegi e li pose al