la pratica che aveva nel lavorar il legno fece di tiglio una figura d 'un San
fra 'Giovanni Veronese, che in esse fece gran frutto, largamente le migliorò dando varii
, fratello di quel Fidia nobile statuario, fece di assai bella arte la battaglia degli Ateniesi
, et i volti da quella antica rozzezza fece parere più arrendevoli e più vivi. Rimase
uno e l 'altro di questi lavori fece in dono; la qual liberalità molto gli
'arte sua toltagli portarne seco Zeusi. Fece costui con questa arte ricchezza infinita, tale
per poterla vagheggiare a suo diletto se la fece appiccare in camera. Videsi di lui ancora
tavola dove è dipinto il sacrificio che si fece di Ifigenia figliuola di Agamennone la quale stava
la greca in due, di tutte ne fece tre: asiatica, sicionia et attica.
solamente per fama lo conosceva, dirittamente si fece menare alla bottega dove ei lavorava, e
, concedendoli Alessandro tutto il suo affetto gnene fece dono, senza aver riguardo anco a lei
per sue prezzo molto maggiore; il che fece aprire gli occhi a 'Rodiani, né
di Còo un 'altra Venere e ne fece il volto e la parte sovrana del petto
, cancellandone il volto di Alessandro, vi fece riporre quello di Agusto. Dipinse uno Eroe
morto. Questa tavola, estimandola bellissima, fece portare in Macedonia a Pella sua patria Alessandro
studio e fatica l 'arte, lo fece il caso in un tratto solo, perciò
i Rodiani e non con le arti. Fece Demetrio, piacendogli la risposta di questo artefice
essere lasciata indietro per alcun 'altra. Fece molte altre cose ancora, imitando la prestezza
, quando voglia o bisogno gliene venisse, fece in un giorno solo una tavola, la
maestro comperò Lucullo in Atene duoi talenti. Fece questo artefice medesimo alcune altre opere molto magnifiche
color bruno, e del medesimo fece apparir l 'ombre del corpo: grande
'anno dalla fondazione di Roma 490. Fece questo medesimo poi L. Scipione, il
dicemo, ad ottenere il sommo magistrato li fece gran favore. Fu dipoi molti anni l
'asse, le portarono via. Calcostene fece anco in Atene molte imagini di terra,
dello avorio sì grande e sì venerando, fece anco molte statue di bronzo; et avengaché
quella Dea et oltre a quella Amaz[z]one, fece anco di bronzo una Minerva di bellissima forma
Q. Catulo pose nel medesimo tempio. Fece di più una figura di statura di colosso
la greca favella, fu Doriforo nominato. Fece ancor egli quella nobil figura la quale fu
quella in tutte le parti sue perfettissima. Fece ancora uno che si stropicciava et uno ignudo
detto nostro Libro de 'disegni. Fece nel medesimo tempo Taddeo, oltre ad alcune
. Ma perché dell 'opere che Taddeo fece a Caprarola si parlerà a lungo poco appresso
poco appresso nel discorso del Vignuola, che fece quella fabrica, per ora non ne dirò
Appresso, nella tavola della medesima capella, fece Federigo la storia de 'Magi a olio
storia de 'Magi a olio. Dopo fece fra Ghioggia e Monselice, alla villa di
capella di San Marcello; per la quale fece finalmente nella tavola a olio la Conversione di
si è scoperta con molta sua lode. Fece nel medesimo tempo Taddeo alcuni quadri a olio
quale si aveva da recitare una tragedia, fece fare nell 'apparato a Federigo dodici storie
Giovanna d 'Austria. Dove arrivato, fece, come volle il signore Duca, in
di Nostra Donna in cielo; mentre Federigo fece in un quadro San Piero in prigione,
quali si portò Federigo molto bene e vi fece di belle e capricciose invenzioni; e ciò
; fu abondante ne 'suoi componimenti e fece molto belle le teste, le mani e
pigliare ogni lavoro per guadagnare; et insomma fece molte, anzi infinite cose degne di molta
arte della pittura in Bologna. Ma non fece molto frutto, perché non ebbe buono indirizzo
suoi disegni et in quelle poche opere che fece di pittura, imperò che sempre si vedeva
nell 'una e nell 'altra cosa fece con molta diligenza e giudizio. E passati
Nella quale fabrica, et altre cose che fece per quel Pontefice, durò molta fatica,
la pace che papa Paulo Terzo a Bussel fece fare a Carlo Quinto imperatore e Francesco Primo
maggior parte. Ma quelle che egli vi fece furono da lui condotte con molta grazia e
Taddeo, oltre alle dette cose, ne fece molte altre delle quali non accade far menzione
e la facciata di Matiolo delle Poste, fece a monsignore Innocenzio, illustrissimo e reverendissimo cardinale