, e dove fondò similmente le torri, fece le porte sopra il fiume del Volturno alla
quale, in que 'medesimi tempi, fece in Pisa il Palazzo degl 'Anziani Vecchio
quella muraglia vecchia, riducendola alla moderna. Fece similmente Nicola in Pisa molti altri palazzi e
non meno ecc[ellente] scultore che architettore, egli fece nella facciata della chiesa di S. Martino
. Giovanni la chiesetta della Misericordia, [v]i fece di sua mano in marmo una Nostra Donna
creato, scultore et architetto, il quale fece poi al tempo di Currado la chiesa di
, finì parte del Piscopio, e vi fece alcune sepolture nelle quali immitò forte la maniera
storto molto, a miglior forma e lo fece più magnifico che non era prima. Poi
prima. Poi ritornato finalmente a Pisa, fece il pergamo di S. Giovanni di marmo
cose intagliando in esso il Giudicio Universale vi fece molte figure, se non con perfetto disegno
, essendo pretore Guglielmo Mariscotti; nel quale fece Nicola molte storie di Gesù Cristo con molta
molta difficultà spiccate intorno intorno dal marmo. Fece similmente Nicola il disegno della chiesa e convento
e morto nel pian di Tagliacozzo Curradino, fece far in quel luogo una chiesa e badia
lavorandovi in compagnia d 'alcuni Tedeschi vi fece di marmo, per la facciata dinanzi di
loro corpi ritornate, così nell 'Inferno fece le più strane forme di diavoli che si
con molta sua lode. E perché vi fece gran numero di figure e vi durò molta
mandato per Giovanni, il quale andato là fece la sepoltura di quel Pontefice di marmo;
marmi, onde egli vi mise mano. Fece tre ordini di vasi, due di marmo
buon disegno e con molto giudizio, lo fece in quella maniera e con quelli ornamenti di
a Napoli, dove per lo re Carlo fece il Castel Nuovo di Napoli; e per
Guglielmino Ubertini vescovo di quella città, dove fece di marmo la tavola dell 'altar maggiore
giudica agevolmente tutta d 'un pezzo. Fece Giovanni nella medesima chiesa la cappella degl '
è sopra di straordinaria bontà e bellezza. Fece similmente Giovanni Pisano il disegno della chiesa di
per San Piero, et in architettura quando fece Civita Castellana. Furono oltre ciò mandati dal
quale opera fu allora molto lodata. Dopo fece il battesimo piccolo di S. Giovanni,
quell 'Ordine; nel qual luogo medesimo fece poi, l 'anno 1298, la
accomodare le discordie de 'Fiorentini, gli fece fare un monasterio di donne in Prato,
Genuit Pisa Doctum Super Omnia Visa. Fece Giovanni in quel medesimo tempo la pila dell
fu così allora cominciata l 'opera, fece il modello del campanile di S. Iacopo
; il quale, andato a Perugia, fece nella chiesa vecchia di S. Domenico de
nella chiesa nuova de 'detti Frati Predicatori fece il sepolcro di messer Niccolò Guidalotti perugino e
colonne sostenute da leoni, e nelle sponde fece alcune storie della vita di Gesù Cristo.
Tino scultore et architetto sanese, il quale fece in Pisa la capella dove è il corpo
tempo che fussono in Europa, non si fece alcuna cosa d 'importanza alla quale non
luogo poi Andrea, fatto più dotto, fece, come si dirà di sotto, il
le principali cose fatte da Dio da che fece la luce insino al diluvio; nel giro
che a piacer o maraviglia. Andrea finalmente fece con molta sua lode da per sé e
Maggiore. Poi, condotto a Pisa, fece nella tribuna principale del Duomo, colla medesima
Andrea Ch 'Opre Leggiadre E Belle Fece In Tutta Toscana Et Ora È Ito
d 'Andrea Buonamico Buffalmacco, che gli fece essendo giovanetto molte burle, e il quale
'quali ritrasse poi nelle pitture sue che fece a Pisa in S. Paulo a Ripa
e con grandissima diligenza condotte, che non fece Andrea Tafi e gl 'altri pittori che
dove esso Gaddo imparò tanto, che poi fece da sé i Profeti che si veggiono intorno
tempo del vescovo Gentile Urbinate, che la fece poi rifar tutta di mattoni. Partito d
nel Duomo sopra la capella dell 'Incoronata fece nella nicchia una Nostra Donna che va in
di Firenze. Si legge anco che ne fece due per il re Ruberto, ma non
alle cose di musaico. Di pittura poi fece molte tavole, e fra l 'altre
quando di musaico e quando di pittura, fece nell 'uno e nell 'altro essercizio
'que 'frati in gran venerazione. Fece nella medesima chiesa, pure alla greca,
la croce; e di questa sorte ne fece molti in quella città. Lavorò nelle Monache